mercoledì 13 febbraio 2013

La Fortezza

  "La fortezza è la virtù morale che, nelle difficoltà, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli nella vita morale. La virtù della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni. Dà il coraggio di giungere fino alla rinuncia e al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa."


Avere coraggio è essere disposti a porre fiducia nelle nostre capacità, capacità che ci sono state comunque date, ed essere pronti a metterle a frutto.

lunedì 11 febbraio 2013

Nuova onda

Sarà febbraio, che è mese di cambiamenti. Non so perché, ma in effetti lo è sempre stato per me. Mese di cambiamenti, di rivoluzioni, di scelte importanti. Di solito a seguito di una sconfitta.
Ho investito tutto in un traguardo, che ero sicura di avere quasi in mano. E ho fallito. Per un po' sono rimasta totalmente senza energie, ma adesso mi sto riprendendo e ho un desiderio pazzesco di qualcosa di nuovo. Mi sento on the run, mi devo dare una mossa, non riesco a stare ferma e anzi vado più veloce. Sono impaziente di trovare una nuova casa, che questa mi pare sempre più invivibile (la stufa che non funziona contribuisce non poco a questa insofferenza, visto che si gela..).
Sono giorni di sperimentazioni, sono abbastanza reattiva a qualsiasi stimolo al momento. E mi sento pronta per cambiare sistema operativo. Passerò a Debian? Di fatto, dopo le mille peripezie per rinnovare Ubuntu (a volte penso dovrebbero cadermi le mani quando faccio certi pastrocchi..), Quantal Quetzal non è riuscito a conquistarmi. Sarà che ero affezionata alla buona vecchia balena cornuta. Sarà anche che l'unico motivo per cui mi sono aggiornata è stato l'installazione di Steam - che ora non funziona...
Tutti mi hanno sempre parlato benissimo di Debian, quindi mi sa che faccio questo salto. Caso mai, mi riservo di poter tornare indietro.

E a proposito di cose nuove, ho da poco scoperto questo gruppo, e mi viene da ridere. Perché, in genere in questi periodi così mi torna la voglia di sentire vecchia musica, allora volevo pubblicare con questo post una canzone dei Discharge, poi insomma, una tira l'altra e ho ripreso un po' di vecchi amori crust e alla fine, cercando i DK su youtube, mi sono imbattuta in questa cover qui, che mi ha fatto sorridere. Mi sa quasi di film di Tarantino, non so perché.

lunedì 4 febbraio 2013

Non pensare agli elefanti (citazione e recenti vicende)


Tu stai lì e in effetti pensi a tutt'altro.. la spesa, l'esame, il prossimo concerto che andrai a sentire.. e tutto a un tratto ti dicono "Non pensare agli elefanti".
Lì per lì dici "chi cappero deve pensarci agli elefanti"..e intanto l'immagine si crea nella tua mente: quelle proboscidi lunghe lunghe che afferrano una minuscola nocciolina, che ti chiedi se il sapore lo sentiranno poi, le orecchie così grandi che quando ero piccola mi sembravano pari pari quelle di mio zio Nino (quello di Messina), mio fratello allo zoo da piccolo mentre gli scattano una foto accanto quella zampa così pesante che lui pare ancora più gracilino di quanto non sia.
La prima cosa che penso alla parola elefanti sono gli elefanti rosa di Dumbo, ma perché ammetto che la veste psichedelica del Quartetto Cetra è superiore.
Piano piano sti elefanti diventano un'ossessione, non riesci a toglierteli dalla testa. Ti giri e rigiri sotto le coperte e passi notti insonni cercando di capire che c'entrano con la tua vita. Ogni tanto un barlume di lucidità ti suggerisce che qualcuno ti ha detto di non pensarci, ma è chiaro che il motivo è che voleva che tu ci pensassi, ti dai questa motivazione (del tutto plausibile per una persona sana di mente) e ti reimmergi in una serie di fantasie pachidermiche. Di punto in bianco scopri di non poterne più fare a meno, gli elefanti hanno preso il controllo della tua vita, come in un film di fantascienza di dubbio gusto, decidono cosa c'è nella tua mente.
Poi il silenzio.
Spariscono. Credi che spariscano. Finché una mattina ti svegli con la mente serena e di punto in bianco tutto è chiaro: gli elefanti! ecco! come ho fatto a non pensarci prima, era ovvio! era palese. Era la Verità. Hai capito.
Torni da chi ti ha dato quell'ordine, sicuro di avere risolto l'arcano, il mistero degli elefanti. Sei felice.
Ma di fatto chi ti ha detto di non pensare agli elefanti, voleva che tu non ci pensassi affatto.
E crollano i cieli. E crolla la terra sotto i piedi.