venerdì 29 maggio 2015

La Piroformica (Bestiario I)

Villa dei mostri a Bagheria

La piroformica è un oviparo terrestre, di dimensioni millimetriche, caratterizzato dal becco ricurvo e dall’addome strozzato . Il dilemma se sia nato prima l’uovo o la piroformica è stato oggetto di innumerevoli speculazioni e ha tormentato per secoli scienziati e filosofi, i quali non si sono ancora accordati su una risposta definitiva. Tuttavia, quello che più interessa della piroformica non è la sua nascita ma la sua rinascita. Infatti, la piroformica è capace di risorgere dalle proprie ceneri. Ciò ne fa un animale rimandatario, in eterno conflitto con il proprio spirito stacanovista e parsimonioso. La piroformica passa la propria giornata a struggersi per tutte le provviste che non sta accumulando, foraggiando così la propria fiacchezza e promettendosi di ricominciare una vita più seria alla prossima reincarnazione.
Non esiste, per le piroformiche, una memoria storica collettiva tipica delle specie animali altrettanto evolute. Nel caso di incendi, infatti, tutta la colonia va incontro allo stesso destino. Per questo motivo, le piroformiche di una comunità sono tutte coetanee e frequentano la stessa classe a scuola, dandosi i turni per sopperire alla mancanza di insegnanti più anziani e creando un vero modello di buona scuola.
La disinfestazione dalle file di piroformiche che invadono le cucine nei momenti di calura estiva è ardua. Nel corso dell’evoluzione, infatti, le piroformiche si sono adattate a rinascere, oltre che dalle ceneri, dalle spoglie rimaste in conseguenza di qualunque attacco ustionante (anche da sostanze acide, basiche o urticanti). In effetti, è possibile affermare che una fila di piroformiche sia inestinguibile e, per quanto esserne vittime sia un’eventualità più unica che rara, l’unico rimedio oggi conosciuto è l’abbandono del luogo infestato.


Questo brano è il primo di una serie che spero di portare avanti.

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